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Credito d’imposta Mezzogiorno – incentivi per le imprese del Sud



20 Set 2018

Il Programma Operativo Nazionale “Imprese e competitività” 2014-2020 FESR assegna 163 Milioni di euro allo strumento del credito d’imposta Mezzogiorno, per le PMI italiane che desiderano investire in beni strumentali.

Di questi, ben 123 milioni sono assegnati alle imprese con sede nelle regioni del Mezzogiorno.

Come utilizzare il credito d’imposta Mezzogiorno

Secondo quanto previsto dalla Legge di Stabilità 2016, dal 1° gennaio 2016 e fino al 31 dicembre 2019, le aziende con sede nelle regioni del Mezzogiorno potranno usufruire di un credito di imposta per l’acquisto di beni strumentali nuovi, da destinare alle proprie unità produttive.

Qualche esempio delle spese che godranno di questo sgravio? Rientrano in questa definizione gli investimenti per l’acquisto di impianti, macchinari, arredi, strumentazione, attrezzature informatiche e licenze software. Sono gli investimenti che l’azienda utilizza per il suo funzionamento.

Chi potrà beneficiare dell’agevolazione?

Il Ministero tiene a sottolineare che il Decreto, in cui si definiscono i criteri di concessione del credito d’imposta, è destinato esclusivamente alle imprese ricadenti nell’ambito di ammissibilità del PON I&C.

I beneficiari saranno quindi le Piccole e Medie imprese, le quali dovranno aver avuto, da parte dell’Agenzia delle Entrate, l’approvazione a poter usufruire del credito d’imposta in questione.

Sono escluse dal beneficio le imprese che rientrano nel settore economico incluso nella sezione A della Classificazione Ateco,ovvero le imprese operanti nel settore dell’agricoltura, della caccia e della silvicultura.

Inoltre, come specificato sul sito dell’Agenzia delle Entrate: ” l’agevolazione non si applica ai soggetti che operano nei settori dell’industria siderurgica, carbonifera, della costruzione navale, delle fibre sintetiche, dei trasporti e delle relative infrastrutture, della produzione e della distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche, nonché ai settori creditizio, finanziario e assicurativo“.

Sono escluse anche le imprese in difficoltà.

Quali caratteristiche dovranno avere gli investimenti?

Saranno coperti gli investimenti in beni strumentali che abbiano le seguenti caratteristiche:

  • il bene acquistato deve essere rigorosamente nuovo;
  • l’ammontare dell’investimento deve essere pari o superiore a 500 mila euro;
  • l’investimento dovrà essere localizzato nelle regioni meno sviluppate o in transizione;

Quali sono le novità sul credito d’imposta per il Mezzogiorno?

La legge n. 18 del 27 febbraio 2017, ha modificato la disciplina del credito d’imposta ampliando gli ambiti di applicazione, le aliquote, e l’ammontare massimo delle spese agevolabili. L’Agenzia delle Entrate ha dato alcuni chiarimenti in merito, con la Circolare n. 12/E del 13 aprile 2017.

Prima di elencare le novità introdotte dalla legge 18/2017, è importante tenere a mente che, in linea generale:

  • per gli investimenti effettuati prima del 1° marzo 2017 si applica la disciplina previgente;
  • per gli acquisti effettuati dopo il primo marzo, si applica la nuova normativa.

Le principali modifiche, in sintesi, prevedono quanto segue.

Aumento delle aliquote del credito d’imposta

La normativa previgente prevedeva un credito d’imposta nella misura massima del:

  • 20% per le piccole imprese
  • 15 % per le medie imprese
  • 10 % per le grandi imprese.

Con l’applicazione del nuovo modello, invece, sono state aumentate le aliquote per tutti i tipi di impresa, che dal primo marzo raggiungono la misura massima del:

  • 45 % per le piccole imprese
  • 35 % per le medie imprese
  • 25 % per le grandi imprese.

Aumento dell’ammontare massimo delle spese agevolabili

Rispetto a quanto precedentemente stabilito, il limite massimo dei costi ammissibili per ciascun progetto d’investimento sale da 1.5 milioni di euro a 3 milioni di euro per le piccole imprese, e da 5 a 10 milioni di euro per le medie imprese.

Per le grandi imprese, invece, rimane invariata la soglia dei 15 milioni di euro.

Inoltre, la determinazione del credito d’imposta sarà effettuata sulla base del costo complessivo dei beni acquisiti, e non più al netto degli ammortamenti fiscali dedotti nel periodo d’imposta.

Possibilità di cumulo con gli aiuti De Minimis

La nuova disciplina prevede che il credito d’imposta sia cumulabile con gli aiuti De Minimis e con altri aiuti di Stato che abbiano ad oggetto gli stessi costi ammessi a beneficio.

Di conseguenza, per garantire il rispetto del limite dell’intensità d’aiuto, previsto dal Regolamento De Minimis, bisognerà indicare le altre agevolazioni richieste ed eventualmente ottenute per coprire gli stessi costi, in modo da ridurre il credito richiesto nei limiti della misura massima consentita.

Non pensi che sia un’ottima opportunità? Se anche te hai bisogno di fare grandi investimenti e ti trovi nelle regioni del Sud, approfittane!




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